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Pet & The City

19/01/10
Rubrica a cura di Clementina

C’è una rubrica storica in un giornale che il mio papà compra spesso (la settimana enigmoqualchecosa) che si chiama “forse non tutti sanno che”. Be’, forse non tutti sanno che Pet&TheCity in origine non doveva per niente essere così come lo conoscete. Nossignore: avrebbe dovuto essere una cosa completamente diversa. Una specie di posta del cuore, una di quelle rubriche a cui si rivolgono le persone afflitte da problemi d'amore. Non so, forse perché mi hanno lasciata praticamente da sola in redazione e un po' mi annoio (Spankino è in un tour mondiale a ispirarsi per le prossime proposte del lunedì, Zippettina sta facendo meditazione trascendentale in Tipet, Predinzanu sta imparando a cucinare dalla sua mamma, Birra si è dedicata a creare una sua linea di abbigliamento, Leo e Ginevra ormai sono richiestissimi interior designers, la Drug è sempre più impegnata con la sua scuola…), oppure perché le risposte che danno di solito le persone che curano queste rubriche sono tutte zuccherose e poco utili -gli inglesi le chiamano "agony aunts"... il che è tutto dire!-, fatto sta che aprendo una busta pescata a caso dalla solita sacconata di posta di ieri ho trovato una lettera che mi ha davvero colpita. E così ho pensato di dedicare questa puntata ad una specie di ritorno alle origini, rispondendo pubblicamente ai dilemmi del cuore di questa nostra anonima ed affezionata lettrice.
“Caro Blog, ti scrivo per chiederti un consiglio. Sono innamorata da molto tempo di un pèttino viola bello come una melanzana matura. Anzi di più. Di lui mi piace tutto: le orecchie frastagliate, l’ampia fronte candida come le nevi di un altopiano nepalese, l’espressione arguta e vivace dei suoi occhietti vispi. Sembrava, molto tempo fa, che la nostra dovesse diventare una storia d’amore vera e propria, ma purtroppo la mia era solo un’illusione. Di me non si accorge proprio e anzi riserva tutte le sue attenzioni ad altre pèttine, spalleggiato in questo anche dal suo più caro amichetto del cuore (che però fortunatamente negli ultimi tempi pare abbia finalmente messo la testa a posto). Ho provato di tutto per conquistarlo: mi sono persino presentata a una festa in maschera completamente nuda, se non fosse per qualche piumetta strategicamente disposta qua e là. Risultato? Un bel raffreddore e nulla più (e non ho nemmeno vinto un premio come miglior costume visto che il costume… non c’era!). Vi prego: che posso fare perché finalmente mi noti? Sermpreverde2009”

Cara Sempreverde2009, non mi pare di conoscerti ma azzardo lo stesso un consiglio piuttosto personale: se l’oggetto delle tue attenzioni non risponde a nessuna delle tue attenzioni e carinerie credo che tu ormai possa fare solo una cosa, magari alla prossima visita giornaliera.
Picchialo.
Cioè, non proprio forte eh? Mi raccomando! però un pochino sì (usa il bottoncino delle batoste, tanto il suo colore naturale coprirà i lividi e i 30 coins li prendi lo stesso). E se non si accorge di te nemmeno in questo modo… allora è da considerarsi definitivamente una causa persa. Trovatene un altro, magari un po’ meno viola che sappia però renderti felice. Sono sicura che un pèttina piena di risorse come te non avrà difficoltà a conoscere nuovi candidati. Fammi sapere come va!
Con affetto
Clementina

Ps: il mio papà dopo aver letto la mia risposta dice che sono negata per questo lavoro, io invece c'ho preso gusto. Quindi se qualche altro pèttino o pèttina volesse approfittare... ;-)

Imagine... Pet And The City

12/01/10
Rubrica a cura di Clementina

Mio papà dice di non prendermela, che le cose sono sempre andate così e non cambiano di punto in bianco. Ma io sono furiosa! Davvero furiosa! Ci sta che il lavoro e la scelta dei vincitori di chi organizza concorsi sia soggetto a critiche, o anche a contestazioni o addirittura a prese in giro (anzi: la partecipazione è sinonimo di apprezzamento e di successo). Ma ci sono dei limiti, e credetemi: usare termini razzisti è un bel po’ oltre i limiti che io concepisco. A dire il vero non sapevo nemmeno cosa fossero gli insulti razzisti, finché alla povera Tin non è toccato spiegarmi che cosa volesse dire una certa parola, usata in quel contesto. Be’, superato lo choc, per farla breve quando ho realizzato… non ci ho visto più.
Così abbiamo litigato io e il mio papà. Cioè, non proprio litigato, ma lui cercava di tenermi calma, di dirmi che le persone a volte usano le parole senza riflettere, senza intenzione. E io rispondevo che se avevano la capacità di usare le parole allora dovevano assumersene anche la responsabilità, soprattutto se le usavano in uno spazio pubblico.

Poi mi sono calmata e ho capito che forse davvero quel tizio magari per superficialità, per leggerezza, abituato a vivere in un mondo tutt’altro che perfetto non aveva mai considerato cosa è giusto e cosa no, ed ho pensato che toccava a noi pet fare qualcosa per lui e per quelli come lui.

Vi chiedo perciò per piacere di darmi una mano per compilare una lista di ragioni che dimostri come il nostro mondo sia molto, molto meglio di quello in cui sono costretti a vivere i nostri papà e le nostre mamme.
Comincio io con i sei punti a cui ho pensato, scrivete invece nei commenti i motivi che vengono in mente a voi. Chissà mai che i nostri genitori ci riflettano un po’ su e trovino la forza per cambiare le cose nel mondo reale seguendo il nostro esempio.

Pet society è meglio del mondo reale perché…

1. …qui se una pèttina va a trovare un pet maschio a casa sua e riceve dei soldi per questo nessuno (e dico NESSUNO) pensa male.
2. …noi possiamo tranquillamente e romanticamente addormentarci a lume di candela: non c’è davvero nessun rischio di incendio.
3. …puoi vestirti come ti pare e non capiterà mai che qualcuno ti guardi storto o rida di te. Anzi: con tutta probabilità se passi al Cafè troverai qualcuno che ha un concetto di “trend” o di “moda” persino più astruso del tuo.
4. …i pet maschi non fanno MAI la pipì in piedi. E chi generalmente pulisce il bagno ringrazia sentitamente la Playfish per la lungimiranza.
5. …per cambiare sesso, nome, aspetto o rifarti tutta grazie alla chirurgia estetica ti basta andare dallo Stylist. È un ambiente accogliente ed informale, accettano pagamenti in monetine -e non con carte di credito-, non hai lunghi e dolorosi periodi di recupero post-operatorio e fanno sostanziosi sconti per comitive (o se dite che vi manda la Drug).


Ed infine, e soprattutto… Pet Society è meglio della vita reale perché non importa di che colore sei, come ti vesti, quanto sei ricco o a chi vuoi bene. Da noi, nel nostro vocabolario, per quanto li cerchiate non esiste NESSUN insulto razzista.
E scusate tanto se è poco.


Pet And The City... il concorso mascherato!

05/01/10

Rubrica a cura di Clementina

Capperi ragazzi! Sono tornata dalla montagna (a proposito: petizione ufficiale per la Playfish: l’anno prossimo meno skateboard e più cioccolate calde per tutti - fine della comunicazione di servizio…) giusto giusto per la mitica festa mascherata che avevamo deciso di fare già da qualche settimana. Come a dire tre in uno: primo compleanno del blog, festa di capodanno e casting contest per i nostri lettori (lo so, lo so: quello che non ci manca mai davvero sono i motivi per festeggiare…)

Grazie al talento di Leo (e del suo papà) il salone era incredibilmente bello. E oltre ad essere bello e ben addobbato era anche piuttosto comodo: è stato un attimo dopo festa e premiazione passare nella sontuosa sala da pranzo per il cenone (seconda nota ufficiale per la Playfish: ma com’è che le case di Leo e Ginevra fanno sembrare tuguri le nostre?!?!).
Ma andiamo per ordine, perché la cronaca deve in qualche modo seguire lo sviluppo degli avvenimenti. Dicevo che pian piano sono arrivati tutti gli invitati. Maschere a gogò. Qualcuna sontuosa, altre intelligenti o concettuali, qualcuna “arrangiaticcia” e qualcuna divertentissima. Non sono riuscita a fotografarle tutte, ahimè. Ma erano troppe e comunque qualcuna delle foto con cui hanno risposto all’invito – purtroppo - è venuta decisamente male (terza e mi auguro ultima nota per la Playfish: ma rendere più facile ai genitori lo scatto delle foto di noi pet no eh?...).
Dopo la presentazione ci siamo quindi riuniti, noi redattori del blog, e abbiamo dovuto fare quella cosa brutta che si chiama votazione. Sempre difficile e sempre operazione dolorosa, almeno per me. Detesto dover scegliere, perché ognuno dei partecipanti ci ha messo qualcosa di buono e di suo, e sarebbe bello che tutti avessero diritto a quei benedetti 15 minuti di celebrità. Comunque, per quanto difficile e doloroso, alla fine abbiamo un verdetto lo abbiamo raggiunto: a vincere era stato una pèttina che si era truccata da mucca (che si era presentata insieme a delle sue amiche tutte in tema).


Il dramma è stato quando abbiamo cercato di chiederle come si chiamava… l’unica risposta che riuscivamo ad ottenere era un muggito. Finalmente a Birra è venuto in mente… “Ma ragazzi! Questa che ha vinto e le sue amiche non sono pet!!! Sono mucche tristi di Farmville! Lo so perché mia mamma ogni tanto ne adotta una…”. Panico in sala. Mucche??? Abbandonate? In cerca di adozione??? Predinzanu è svenuto. Leo perlustrava tra l’ansioso e l’isterico il pavimento della propria immacolata sala alla ricerca di souvenir vaccini. La Drug, sdegnata, giurava che se la sua di mamma ne avesse adottata un’altra lei si sarebbe auto-messa in manutenzione. Insomma: il solito parapiglia. Meno male che Zip è intervenuta col suo proverbiale buon senso. “E se le riportassimo a Farmville?” ha chiesto serafica. “Ma chi vuoi che ce le porti?” le ha chiesto Spank. “Ho in mente qualcuno che sarebbe proprio felice di farlo” ha concluso lei…


E così abbiamo rivotato, ed eliminata la concorrenza bovina, abbiamo indicato i nuovi vincitori. Spero vi piacciano, e spero che chi ha partecipato si sia divertito come noi e con noi. Che poi è pur sempre lo scopo, il fine di questo nostro benedetto, divertente e affettuosissimo blog.

Di nuovo buon anno, carissimi, ci rivediamo la prossima settimana!
Clementina

Scopri qui i vincitori del Concorso:



Pet & The City... in vacanza!

29/12/09



Pet & The City.... di Natale

22/12/09

Oggi camminavo per le vie del centro con la mia amica Birra, ci eravamo date appuntamento per gli ultimi acquisti prima di Natale. L'argomento però non poteva che essere l'ultima riunione di redazione del blog, quella tenutasi ieri sera. "Hai notato che Spank era terribile?" ha esordito lei "continuava ad urlare a tutti ‘fai questo!', ‘fai quello!'... credo che il povero Predi sia persino dovuto restare lì tutta la notte per organizzare il Gran Ballo Mascherato di settimana prossima". In effetti l'umore del nostro beneamato Direttore in questi giorni è mefitico, e il Natale nell’aria pare non averlo addolcito per nulla. Ora, avete presente quando si dice parlare del diavolo?... ed infatti ecco spuntare Spank che arriva correndo tutto trafelato "Per la Maiella!” mi fa Birra spingendomi al riparo, “nascondiamoci prima che ci becchi e ci costringa a fare i muratori per la nuova rubrica di Leo!” Ma purtroppo era tardi: il buon Spank ci aveva inequivocabilmente sgamate anche dietro le colonne dello Stadio e veniva correndo verso di noi. "Ragazze! Ragazze! meno male che vi ho trovate!" (solo che col fiatone la frase suonava un po' più come "fagaffe fagaffe feno fale che fi ho foffate"...) "Spankino! Respira, respira! …ma che succede?" ho chiesto io preoccupata (da noi non siamo attrezzati per infarti e colpi apoplettici. La “settimana medica” pare che la Playfish l'abbia in mente per l’anno prossimo, e fino ad allora tocca sperare di stare tutti bene. Dico! Ma neanche un'aspirina ci hanno dato nel frattempo, eh?) "Ho faffo un fogno..." "Eh?" "Ho... fatto... un... sogno… un sogno terribile!!” E terribile doveva esserlo di certo se lo aveva ridotto in quello stato lì. Per cui, ce lo siamo portato al Cafè per farci raccontare.

"Dunque” cominciò non appena si fu ripreso un pochino, “stavo dormendo nella mia stanza... ma era una stanza strana, dall'aria antica. A un certo punto ho sentito una voce terribile che mi chiamava con un nome strano... 'Spankrooge! SPANKROOGEEE!'... apro gli occhi e vedo uno spettro luminoso che volteggia sopra il mio letto. 'Spankrooge, siamo sotto Natale e tu sei stato molto cattivo con i tuoi collaboratori e con i lettori del blog ultimamente! Hai fatto sgobbare i primi e sospirare i tuoi interventi ai secondi e hai tolto così a tutti quanti la gioia del Natale! Non ti vergogni neanche un po'?... Non ricordi come era festeggiare la vigilia da bambino? Ah! direttore scellerato! Io sono lo spirito dei Natali passati, ti porterò con me a vedere una scena di quando eri piccolo, così capirai!' E in men che non si dica mi sono ritrovato in una nursery in cui osservavo me stesso bambino che giocavo con tutti i regali che avevo ricevuto. Era una gioia vedersi circondato da tanto amore".

“Improvvisamente però, come era cominciato il sogno è finito, e mi sono ritrovato al buio nella mia camera, di nuovo solo. Ma per poco. Ho sentito una voce (una voce con un non so che di familiare…) che mi diceva ‘Disgraziato di uno sciupapet! Tu sei qui che ronfi beato e c'è gente che lavora per te! Sai che il tuo dipendente Mister Preding, sua moglie Mrs. Beer e i loro figli Clementine e Meowmeow stanno passando la peggiore notte di anti-anti-anti-vigilia di sempre? Costretti a scambiarsi lo stesso regalo l'un l'altro perché sono poveri, e questo per colpa tua che li fai lavorare e li sfrutti! Ma a differenza tua sono felici, perché si vogliono bene! Ora scegli: o ti sigillo a mattarellate in una bara o vieni a vedere che hai combinato! Perché io… io sono lo spirito del Natale presente!!!' E così, per evitare la bara, ho deciso di seguire anche questo spettro... e ho visto una scena tristissima, strappalacrime di quelle che nemmeno alla tivvù coi filmoni del pomeriggio!"
"Ma di nuovo il sogno è finito, e mi sono ritrovato nel mio letto tutto tremante e solo soletto ancora una volta. Anche se - di nuovo - per poco (mi sa che camera mia era stata scambiata per una specie di crocevia ultraterreno). 'Sono qui per mostrarti il tuo futuro Spankrooge... quali saranno i tuoi Natali d'ora in poi...' ha detto il mio terzo spirito e in un baleno mi sono ritrovato a fissare me stesso vecchio bacucco, tutto solo e derelitto che aspettavo la vigilia senza uno straccio di amico!..."

Io e Birra ci siamo guardate mentre uno sconvolto Spank trangugiava la sua terza cioccolata calda. A dire il vero faceva tutto lui, non è che potessimo fare più di tanto... se non ascoltarlo. E così ha ripreso “Ma tutti questi sogni a qualcosa sono serviti! Ragazze! Dovete darmi una mano! Chiamate Predi, Leo, la Drug… insomma, chiamate tutti, tutti quanti e dategli appuntamento alla collina dietro casa mia tra un’ora. Ho una sorpresa per tutti voi e per i lettori del Blog!”, ed è schizzato via peggio di Hideeni quando finisce per sbaglio a casa di LupoMannaggia. E così abbiamo fatto.
E la sorpresa… be’, al sorpresa era il fatto di ritrovarci tutti insieme, noi che in questo anno ci siamo conosciuti, affezionati e abbiamo creato dei legami. Tutti insieme per augurarci uno splendido, luminoso e bellissimo Natale.
E se guardate bene la foto che abbiamo scattato per celebrare l’evento, insieme a noi pèttini del blog, lì in fondo e nascosti tra gli alberi, ci sono anche i pensieri e i cuori di tutti i nostri genitori. Senza i quali per noi (ma forse anche per loro) non sarebbe davvero Natale.

Con infinito affetto e un milione di auguri
la vostra

Clementina


Pet & The City

15/12/09
Rubrica a cura di Clementina

Non so se sono più confusa o elettrizzata! Come se la vacanza a Cuba non fosse bastata, come se la complicata vita sentimentale dei miei amici (a cui si sono ultimamente aggiunti i pasticci di Drug, Leo, Nojoum eccetera), le sparizioni di Tin mentre investiga, gli arrivi improvvisi di misteriosi corteggiatori e così via non fossero sufficienti a riempire di fatti ed aneddoti le mie cronache in P&TC adesso c’è nell’aria nientepopòdimeno (piccolo OT: ma si potrà dire popò? Mio padre lo usa ma non vorrei che il PEITGE, comitato dei genitori di pèttini in fascia protetta, lo trovasse un po’ forte e inadatto ai più piccoli… bah, comunque ormai l’ho scritto) nientepopòdimeno dicevo che… un GRAN BALLO MASCHERATO!

Spankino, vulcano di idee, ha deciso di invitarci tutti per un evento, anzi un Evento (il maiuscolo è d’obbligo) destinato a far parlare di sé a lungo. Una sera ha preso il cellulare e ha cominciato a chiamare tutti -che pareva avesse fatto una ricarica di quelle natalizie a 0,10 coins al minuto- chiedendoci di fare catena telefonica.
A dire il vero più che catena abbiamo finito per fare il gioco del telefono senza fili, perché il “Gran Ballo” iniziale man mano (anzi di orecchio in orecchio) è diventato un “Gran Callo”, un “Cancello” ed infine un “Bel Tarallo”, che il povero Predinzanu ha pensato di doversi mangiare vestito da Elvis Presley.


Sistemato l’equivoco con il mio Predino ci siamo divisi i compiti. Leo, ovviamente, è stato precettato per creare la decorazione della Sala.
Zip, che si era offerta di cucinare il rinfresco, visti i suoi recenti (in)successi con la nuova funzione del forno è stata invece incaricata di occuparsi della musica insieme alla Drug (che ultimamente, stufa di una bella girandola di inconcludenti corteggiatori, ha disertato i suoi impegni da Diva per corteggiare panettoni e tronchetti al cioccolato e che quindi ha deciso di mettersi a dieta), ed io… oh be’, a me è spettato informare tutti i genitori e i pèttini disattenti delle regole per partecipare al Casting-Contest che è legato al tema del ballo. Che poi sarebbe creare un travestimento da persona famosa.


I Pet che vorranno partecipare al Contest dovranno chiedere al proprio genitore di mandare una mail tassativamente entro il prossimo venerdì all’indirizzo del blog petsocietyitalia@live.it con un ritratto su fondo bianco dall’album delle foto di Pet Society in cui appaiono nelle vesti di un personaggio celebre (che sia un attore, una figura storica, un essere mitologico e via dicendo) indicando obbligatoriamente nell’oggetto “Concorso Gran Ballo” e nel testo il nome del pet e il personaggio che sta interpretando.

Fondamentale è che non ci si limiti ad indossare uno degli abiti “pronti” di Miss Lily del negozio di abbigliamento. Questa volta verrà premiato tanto il pet, maschio o femmina che sia, che la coppia che ha usato più inventiva ed immaginazione (a questo proposito per spiegarmi meglio mi sono sistemata da Audrey Petburn e ho allegato la foto. Ok, ok... d’accordo: più che spiegarmi meglio volevo solo l’occasione per vestirmi come lei e cantare Moonriver, e allora?).

I vincitori, come era successo alle Spetreghe Tin, Isabeau e Lokum, verranno ritratti in una prossima puntata di P&TC e verrà loro dedicata una speciale Pettiful Star nella nostra Walk of Fame (oltre a diventare protagonisti insieme a noi delle nostre prossime storie).
Ho detto tutto? Spero di sì, manca solo un enorme… “In bocca al lupo a tutti!”


Ps: ripensandoci ho deciso: sono decisamente più elettrizzata!

Pet And The City.....a Cuba!!!

08/12/09



Ciao Blog di Pet Society Italia, sono il papà di Clementina.
Come forse saprete mia figlia è partita con una buona rappresentanza del blog stesso e mi ha chiesto di fare le sue veci per questa puntata di P&TC. Qualche giorno fa infatti è venuta seria seria da me e mi ha chiesto il permesso di accompagnare Zip in un viaggio -insieme alle altre amiche del cuore- per aiutarla a superare un momento difficile. “Hai sempre spiegato che l’amicizia è una cosa importante” mi ha detto con il nasino all’insù come fa sempre quando è in vena polemica (mi chiedo da chi avrà preso…) “e adesso Zip ha bisogno di me. Tu piuttosto vedi di fare compagnia a Spankino, che non vorrei pensasse che a lui non voglio altrettanto bene”. E così ho acconsentito. Lei è piccola ma coscienziosa, e questa sua preoccupazione lo dimostrava. E poi ci sono tutte le altre che le saranno vicine. Certo: se non avessi visto che aveva già fatta la valigia prima che le dessi il permesso sarebbe stato meglio, ma voglio pensare che sia stato solo perché sapeva che anch’io ritengo che per un amico in difficoltà si debba fare di tutto.
Fosse anche andare in vacanza a Cuba.


E così sono partite. Prima in aereo (le ho accompagnate io all’aeroporto di Geo Challenge) e poi con un pullman, noleggiato in loco da Sniappa, autonominatasi organizzatrice della trasferta.

Non ho idea di cosa abbia combinato la compagine rosa del blog, ma a giudicare dalle foto devono essersi tutte (Zip compresa) riposate e rilassate. E anche se so che in fondo è stata una vacanza breve motivata per di più da un’ottima ragione, penso che finalmente tra un paio di giorni saranno di nuovo qui e sinceramente non ne vedo l’ora perché la mia piccolina mi manca e ho una gran voglia di fare insieme a lei il suo primo albero di Natale!

Ps: non vorrei creare panico nei genitori delle altre pèttine in viaggio, ma quando ieri la Cleme mi ha chiamato per dirmi con che volo tornano ha blaterato anche di un certo Caius che fa l’istruttore di petty-building che alcune delle altre ragazze –ma non ho capito quali- non vogliono assolutamente lasciare! E quindi: o torna con loro o toccherà organizzare una spedizione per recuperarne qualcuna…


Pet and the city

01/12/09

Rubrica a cura di Clementina (con la partecipazione straordinaria di Shanta)

Ero con Shanta a casa sua, e stavamo pensando di dare insieme un seguito alle lezioni per genitori di italiano-pèttese visto che proprio in occasione della prima puntata di P&TC dedicata all’argomento ci siamo incontrate, conosciute e siamo diventate amiche, quando improvvisamente è comparso suo fratello Sgrunty.
Il nome, va da sé, è un tantinello onomatopeico. “Ma che combinate sbalenghe che non siete altro?” ci ha chiesto con un certo distaccato disprezzo così tipico dei fratelli maggiori nei confronti delle sorelline e delle loro amiche. “Scriviamo la seconda puntata del dizionario che insegna ai nostri genitori a parlare come noi” ho detto io.
Shanta invece, molto più sbrigativamente, gli ha detto dove gli avrebbe suonato il dizionario se non ci avesse lasciate in pace. E così siamo andate avanti a scrivere mentre lui si piazzava a giocare coi videogiochi per conto suo borbottando indispettito.


OT = Off Topic, come a dire fuori argomento. Trattasi di ogni tipo di intervento sul blog o su un forum propriamente definito "a sproposito", e che nelle intenzioni del commentante è (a seconda dei casi) spiritoso, utile o arguto. Nella considerazione di Zip invece (portavoce del resto del mondo) solamente meritorio di bara sigillata e buttata in fondo a un fiume.
TWS = This Week Special. Oggetti generalmente di un improbabile punto di rosa fucsia (detto anche “Rosa Playfish”) che vengono proposti per una settimana soltanto nei negozi del centro commerciale di Pet Society. Il rosa in questione, oltre che zuccheroso, deve essere anche costituito da pigmenti rari perché gli oggetti così dipinti costano sempre un buon 20% in più rispetto agli stessi di una palette colori più naturale e a minor rischio diabete.
IS = In Store, ovvero ancora disponibile per l'acquisto in negozio. Il suo opposto è NIS, cioè Non più In Store (in quanto rimosso o sostituito da altri oggetti). Si accredita come interpretazione moderna e alternativa dell'acronimo in questione la frase "Imbrogliando S'ottiene", in quanto la nuova frontiera della clonazione prevede la frequentazione di un negozio universale in cui ogni singolo oggetto mai apparso è ancora ed effettivamente disponibile per i pet figli di smanettoni capaci.


Finito di scrivere io e Shanta abbiamo deciso che era proprio il momento di una bella merenda, e siamo scese in cucina per gustarci un meraviglioso Mont Blanc (…TWS), lasciando però aperto il pc con il file di testo mentre Sgrunty continuava a cincischiare con la Galaxy 2000. Immaginate la nostra sorpresa quando siamo tornate e abbiamo notato che “qualcuno” aveva aggiunto e completato la nostra lista di acronimi con altre voci. Alla faccia dei fratelli maggiori! :-P

GMB e BMB = sono le famigerate "scatole a sorpresa" oro (Gold Mistery Box) e blu (Blue Mistery Box) dentro le quali si possono trovare oggetti di diverso valore. Alcuni studiosi di esoterismo sono convinti che dietro il semplice meccanismo di questo "gioco nel gioco" si nasconda nientemeno che un tentativo di possessione diabolica da parte della Playfish e le loro ipotesi sono state avallate da prove inconfutabili, in primis il fatto che le scatole vengano vendute da una misteriosa figura nera con tanto di tunica... (che speriamo la Drug prima o poi costringa a rivedere il look!)
999 = è il valore (se rivenduti in cassa) di alcuni oggetti che si trovano nelle scatole misteriose, ottimi da usare negli scambi. Gli esoteristi di cui sopra sono convinti che siano in realtà un tramite per la perdizione, dei chiarissimi simboli mistici: provate a rovesciare il numero e capirete. Non so se le cose stiano davvero così, ma possiamo giurare di aver assistito personalmente a scene strazianti di pet che, bava alla bocca, gridavano e si azzuffavano per potersi accaparrare i nuovi oggetti entro 5 minuti dal loro inserimento nelle scatole!
4999 = è il valore (se rivenduti in cassa) di alcuni oggetti in shop, che di solito segnano la differenza tra la pet-plebaglia e gli eletti. Possedere un 4999 è ormai considerato da tutti i pèttini la realizzazione di un sogno, il gradino ultimo che dà accesso al Paradiso degli Scambi, che apre le porte (e fa srotolare i tappeti rossi) di tutti i mercati a tema pèttico. Ma se volete davvero stupire, sfoggiate un 6666 (old juke o old lips), godetevi il vostro momento di gloria e poi salutate amici e parenti: da qui non si torna indietro!!! Aahahahahahaha [risata demoniaca...]


Pet and the city

24/11/09

Rubrica a cura di Clementina


Cielo! Avrei voluto avere più tempo per raccontarvi il post-concorso… tutte le feste, l’eccitazione, che sono seguiti alla proclamazione delle vincitrici. E invece il mio papà, di punto in bianco mi dice “Cleme, preparati, che ti porto a Roma”.
A Roma, capite? La città dei genitori di Spank e Zip! Non stavo nella pelle. E potevo mai fare questo viaggio da sola? Ma per piacere! Del resto vedo che sapete già la risposta. E infatti…
Così siamo partiti, e con noi c’erano anche Tin, Isabeau e Lokum, come viaggio-premio per aver vinto il concorso della scorsa settimana. In treno tutto bene, a parte il fatto che due disgraziati di nostra conoscenza hanno fatto di tutto per chiudersi dentro lo scompartimento delle Spetreghe. Zip raccontandomelo non finiva di ridere, e tra un singhiozzo e l’altro continuava a citare uno strano proverbio con dei pifferi e una montagna di mezzo. Boh?

Roma era bellissima! Sembrava ci aspettasse e ha messo su un cielo che pareva piena estate!
Ma purtroppo non avevamo tantissimo tempo per fare-vedere-visitare tutto, così ci siamo dovuti dividere. La Drug si è messa un bellissimo abito nero di velluto ed è andata “in pellegrinaggio”. Certo, ci sono tante Chiese a Roma, e non so quale abbia visitato lei, ma in ogni caso doveva essere ben umida perché è tornata completamente bagnata!
Zip ha preteso che Spank le dimostrasse una cosa. “E se qui dici balle, amore mio, so ca*#i tua” gli ha detto minacciosa. Predino invece canticchiava canzoncine americane, e brontolava del nostro provincialismo italiano. Ma quando è tornato aveva un’aria molto soddisfatta (credo davvero che l’America e la Festa del Ringraziamento di questi giorni in Pet Society gli piaccia molto). Leo invece ha detto che siccome Ginevra non è venuta ero un po’ io la sua sorellina, e perciò mi portava a vedere tutto. Ma proprio tutto. Non ci crederete, ma mi sono sentita davvero come una principessa in vacanza!

È tutto. È stato un weekend bellissimo. Magico e divertente. A cui però sapevamo che mancava ancora una cosa… una cosa piccola ma essenziale.
E così in mezzo a tanti giri ed avventure è stata quella tappa tanto piccina quanto improvvisata durante il viaggio di ritorno per salutare e abbracciare un nostro Amico carissimo che si sta riprendendo da una brutta avventura, a rendere il nostro weekend romano davvero perfetto.

Pet And The City

17/11/09


Rubrica a cura di Clementina

Accidenti! Quell’Andy Warhol la sapeva lunga! Sapete chi è no? quel pittore che ha dipinto il ritratto di Marylin Pet-roe con quattro sfondi colorati diversi e che era in vendita la settimana di New York! Be’, lui. Che diceva che tutte le persone al mondo (e immagino si riferisse anche a noi) hanno diritto a 15 minuti di celebrità. Così non pensavo che il proporre questo contest per scegliere le due streghette che insieme a Tin avrebbero dovuto comporre il cast di SpeTREGHE sarebbe stata una tale faticaccia! E ricevi le foto di tutte queste bellissime pèttine che volevano avere i loro legittimi 15 minuti (ma anche di più) di fama, e scegli le foto, e metti d’accordo i giurati… Spank che cercava di farsi dare i numeri di telefono, Zip che stracciava i biglietti coi numeri di telefono, la Drug che insisteva per sostenere i suoi allievi più dotati da lei personalmente selezionati (“non so: secondo me hanno un qualcosa in più” borbottava tra sé e sé)… senza parlare dei soliti Gianni-Leo e Pinotto-Predi che più che cercare di infilarsi nello spogliatoio delle concorrenti non hanno fatto. Meno male che Ginevra e Sniappa mi hanno dato una mano. Almeno a smascherare quei due disgraziati quando si sono vestiti da avvenenti fattucchiere per intrufolarsi indisturbati nei camerini.




Certo, come in ogni cosa che ci riguarda non proprio tutto è filato liscio come l’olio. A un certo punto alla povera Miss Lily del negozio di abbigliamento devono aver fischiato le orecchie quando un discreto numero di partecipanti ha scoperto di aver indossato lo stesso abito che ognuna pensava di aver comprato in esclusiva.
Oppure quando quel disgraziato di Hideeni si è presentato all’improvviso facendo prendere uno spaventone ad alcune concorrenti (ma trattandosi di un contest di magia… come dire? davvero non gli sarebbe convenuto farlo).
Spankino invece (che per l’occasione si era rimesso la corona da “re del blog”) andava in giro a dire a tutte le numerosissime concorrenti di non prendersela se non avessero vinto, perché che se dai nostri genitori ci sono veline, letterine e meteorine, lui avrebbe avuto le Spankine. Provocando alte grida di giubilo tra le concorrenti e un vero fiume di parole di difficile interpretazione da parte di Zip tra cui però spiccavano chiare “fedifrago”, “sgallettate” “bacchetta magica” e “supposta”.



Comunque in un modo o nell’altro ce l’abbiamo fatta. In mezzo a tante, tante alucce da fatine, cappelli a cono, pozioni e bacchette magiche la giuria si è più o meno risolta a trovare un accordo.


E per le altre? Ah! tutte quelle bellissime pèttine che hanno partecipato e purtroppo non vinto devono solo pensare che semplicemente non erano del tutto “in ruolo”, come se per interpretare Mammy di Via Col Vento si fossero presentate Petelope Cruise o Meryl Streepet. Bellissime e bravissime, ma magari non proprio adatte. Per cui aspettate e continuate a seguirci perché presto, moooolto presto ci saranno altri casting e altri ruoli! Perché qui da noi ognuno è una star… e per ciascuno troveremo il modo di farlo sapere anche a tutti gli altri!

Clementina

Pet and the city

11/11/09



CONTEST CHIUSO!

Era partita come un commento scherzoso di mio papà per sottolineare la bravura di fine prosatrice di Tin, ma invece è ufficiale: sul prossimo Pet & the City ci sarà uno spazio dedicato al casting-contest per scegliere due pet-streghette che insieme a Tinuviel comporranno IL POTERE DEL TRIO!

Per partecipare e far diventare una pet-star del blog la propria piccolina i requisiti sono:

- essere un pet di sesso femminile (ma accettiamo candidature politically correct anche di pet-maschi purché iscritti alla scuola di Drug Queen...)

- inviare alla mail del blog - entro e non oltre venerdì 13 (eheheheh!) - una foto ritratto su fondo bianco della propria pèttina vestita come una streghetta o una fata (o una wiccan, o un'elfa, o una maga eccetera eccetera eccetera)...

Le due vincitrici (o vincitori... a ridaje col politically correct) saranno scelte a giudizio insindacabile dagli amministratori e redattori del blog e per l'appunto compariranno in uno spazio speciale all'interno della prossima puntata di Pet & The City (con tanto di reportage a firma della sottoscritta).
Partecipate numerose (che se no mi licenziano...)
Clementina

Pet And The City

10/11/09

Rubrica a cura di Clementina

Il falò da Spankino e Zip era bellissimo. Non ero mai stata ad un falò (nemmeno gli altri a dire il vero… anzi, a dirla tutta abbiamo scoperto solo la settimana scorsa cosa fossero i falò). Comunque mi è piaciuto molto.

Le toffolette (che mio papà chiama “di Snoopy”), le storie di fantasmi, i cerbiatti di Hiddeeni, la… MANCANZA di Hideeni (non so come ma ‘sto giro siamo finalmente riusciti a seminarlo!). Tutto bellissimo dicevo, sotto la volta di un cielo freddo ma brillante e stellato. Era tutto così perfetto che a un certo punto, per festeggiare, Predi e Leo si sono addirittura messi a cantare. C’è voluto il deciso intervento di un provvidenziale Spank per riuscire a farli smettere. “Sapete che al mio papà hanno mandato le prove di un mistero a Pet Society?” ci ha chiesto usando un tono cospiratorio e mostrandoci delle foto rubacchiate alla scrivania del suo genitore.

Predi è cascato a terra coprendosi la faccia con le manine. “Eh sì, cari miei, pare che ci sia un negozio misterioso e che alcuni pet… -pausa ad effetto- siano addirittura scomparsi nella sua ricerca!”.

La pragmatica Zip lo ha prima guardato scettica e subito dopo liquidato con un gesto non esattamente regale che è piuttosto complicato da fare per chi come noi non ha gomiti (non so come ma lei c’è riuscita. Dice che Spank l’ispira…). Ma ormai la frittata era fatta: in men che non si dica si è creata una squadra di piccoli esploratori decisi a far luce sulla questione o scomparire nell’impresa.

Così siamo partiti. Spank, Leo, Sniappa, Birra, Porfirogenito, Scheggia, Ginevra, Memeo, la sottoscritta e Predi (che ha detto che non voleva ci perdessimo nella ricerca. Solo che tremacchiava tutto mentre lo diceva).

Zip, la Drug e un paio di altri invece hanno detto testualmente che loro avevano “di meglio da fare che seguirci nel fare gli scemi”. Noi invece abbiamo tirato fuori la vecchia mappa del tesoro e ci siamo avventurati nel buio della notte. Va bene, lo ammetto: 4 ore di agguati, appostamenti, false piste e pedinamenti non ci hanno portati a nessun negozio segreto. Anzi: stanchi, stufi e infreddoliti siamo alla fine giunti alla conclusione che l’intera storia era una bufala bella e buona.
Però comunque alla fine qualcosa sul nostro ridente centro commerciale l' abbiamo effettivamente scoperta. Ad esempio… adesso avremmo le prove per inchiodare chi insozza con ciarpame e cianfrusaglie di varia natura il nostro laghetto (se non fosse stato depenalizzato il reato di inquinamento). Come mai il signor Truffles del negozio di alimentari ha sempre un incarnato assolutamente perfetto (e cosa aveva da fare di importante la Drug). Perché i carinissimi pinguinini del cash shop tornano nelle uova. Come sopravvive l’elegantissima signorina Felicity del Luxury Store visto che, come tutti sanno, vende pochissimo a causa di prezzi esagerati (questa veramente io non l’ho capita, ma Ginevra ha detto che tra qualche anno me la spiega). E soprattutto chi ha davvero tratto vantaggio dal crollo del mercato nell’era post-clonazione.

Quindi basta misteri, spaventi e inconfessabili orrori. Fino al prossimo Halloween non ci saranno enigmi e storie inspiegabili da svelare (Predi ne sarà molto felice). Però, detto tra noi, un pochino mi dispiace che non sia rimasto nemmeno un segretino piccolo piccolo da scoprire.

Pet and the city

03/11/09

Rubrica a cura di Clementina

È cominciato tutto per caso.
Eravamo tutti alla festa di Halloween di Birra, l’evento mondano clou della stagione.
Se questa fosse una rubrica gossip (e la nostra una comunità normale e tranquilla tipo Peyton Place o Twin Peaks) avrei potuto limitarmi a raccontare il dietro le quinte della festa. Che ne so? L’identità del mio ammiratore mascherato (no, tranquillo papà: è così giusto per dire…). Come procede il fidanzamento tra la dolcissima padrona di casa e Gripp. Com’è finita la gara di corteggiamento della bella Sniappa tra Leo e Predinzanu. O chi ha invitato quella sottospecie di Papageno che da qualche settimana combina guai in giro per le nostre case. Tutta roba interessante, per carità, ma poi non so bene neanche quanto. E il rischio di apparire noiosi è dietro l’angolo.
Per fortuna (uso il termine del tutto a sproposito) è successo quello che è successo tra Zip e Spank. Voglio dire: era nell’aria, il carattere di Zip è notoriamente “fumino” e il fatto che alcune pèttine giovani e adoranti seguissero la sua dolce metà l’aveva ben caricata. Perciò, quando il nostro beneamato Spank parlando con Jasmine ha rivendicato il primato del SUO blog su tutti i siti che trattano l’attualità del mondo di Pet Society, Zippina è andata su tutte le furie. “Senti un po’, pet-timbusto, perché diavolo non dici che è un blog in cui TUTTI hanno un ruolo? E anzi, già che siamo sull’argomento: come mai in tutti i ruoli chiave in Pet Society ci sono sempre e solo maschi?” ha chiesto inviperita.
È stato così che ha deciso su due piedi di sfidare consorte e Sindaco in libere elezioni per la poltrona più ambita di Pet Society: Presidente Onorario del blog di PS Italia. In men che non si dica le parole volavano grosse qua e là nella stanza, seguite da un paio di zucche e da alcuni peluche di bambi. Le diverse fazioni che prendevano le parti dell’uno o dell’altra (pochi per il Sindaco a dire il vero…) si sono create in un baleno. E il parapiglia che ne è seguito era solo l’inizio.

Nei giorni seguenti infatti la campagna elettorale ha preso piede. L’argomento del giorno era immancabilmente quello. Dovunque andassimo ti rifilavano volantini e spilline con “io voto di qua”, “io voto di là”... perché a differenza di quello che succede nel mondo di voi genitori qui abbiamo preso la cosa molto seriamente, e si discuteva dappertutto di piattaforme elettorali, programmi, rivendicazioni.
Qualcuno a un certo punto ha ventilato l’ipotesi dell’esistenza di un video di un’amica della Drug col Sindaco, ma per fortuna nessuno gli ha dato peso perché per l’appunto qui da noi i candidati preferiscono confrontarsi sui temi grossi, mica sulle scemenze. Ad esempio: i pet slaves hanno diritto di voto? E quelli che non vengono mai curati dai propri genitori possono essere adottati da qualcun’altro? Chi clona rari è un farabutto o un moderno Robin Hood? Il cambio di sesso deve essere ancora fatto dall’estetista o è meglio richiedere tra i vari negozi anche una clinica? E il vecchio trucco delle scatole era solo una falla del gioco o un sistema soft per barare?

Di nuovo le cose sono andate esattamente come dovevano andare (come purtroppo non sempre succede lì da voi, eh?). Lo spoglio ha incredibilmente riportato una situazione di assoluta, perfetta parità. Almeno tra Spank e Zip -mentre il povero Sindaco ha ricevuto soltanto un singolo voto…-. La poltrona è stata quindi equamente e felicemente condivisa da due candidati su tre.
Con buona pace della comunità e del vecchio detto “Tra moglie e marito non mettere… scheda”.

Pet And The City

27/10/09


Rubrica a cura di Clementina

Ho chiesto al mio papà il permesso di venire a festeggiare Halloween da voi. Intanto perché non è che ci sia molto chiaro cosa ci troviate di interessante che vi tiene spesso lontani da qui, e poi perché sinceramente mi sono un po’ stufata di andare in giro nelle case dei miei amici e trovare una mummia. E poi un’altra. Toh! Un vampiretto. E poi un altro… e così via. Lui, manco a dirlo, mi ha detto di no. Che sono piiiiccolaaaa, che è pericoloooosoooo, che di quiiii e di lààààà (parlava proprio così, allungando le vocali, come si fa con i rimbambiti). Così mi sono detta che a volte bisogna osare, come dice sempre Spankino. E ho convocato i fedelissimi: Spank, Zip, Predi, Leo e Drug Queen, chiedendo loro se gli andava di venire a ficcanas… venire a visitare il mondo dei genitori con me.

Per cui ieri, mentre papà ha distrattamente cliccato il “salavataggio” della partita e mi ha salutata, io e i magnifici 5 ci siamo infilati tra le nuvolette sopra la città e siamo finiti per terra vicino al suo computer. Uh! Sembrava tutto magnifico (cioè, a parte la scrivania disordinata del mio papà! La prossima volta che mi dice di mettere a posto l’ordine della mia cassapanca mi sente!) tanto che abbiamo deciso di separarci in modo che ognuno potesse andare dal proprio genitore e scoprire come mai passa tanto tempo lontano, per poi ritrovarci all’ora X con le nostre belle storie e avventure.
Zip ha deciso che se la sua mamma odiava tanto andare a lavare i piatti le avrebbe fatto lei una bella sorpresa. Non so come mai, ma è tornata dicendo che la sua prossima richiesta al Sindaco sarebbe stata una lavastoviglie.
Spankino voleva dare una mano al suo papà a studiare per il prossimo esame. Fatto sta che ha riciclato tutti i suoi libri appena tornato e li ha convertiti in un orologio a cucù.
Leo e Predi non sono nemmeno riusciti a trovare mamma e papà perché hanno detto che: “una enorme ferocissima tigre li ha assaliti appena scesi in strada, e che hanno combattuto fieramente per salvarsi la vita”.
La Drug ha detto di aver incontrato un signore simpaticissimo che avrebbe fatto di lei una star di Halloween (o era Hollywood? boh?), ma che prima doveva solo farsi fare delle foto…
E io… be’, a me è venuta fame ma non avendo soldi con me ho pensato di fare un giro nel boschetto e passare tra gli alberi per fare uno spuntino con un dolcetto di Halloween (ed è stato allora che ho finalmente capito il cerotto di Spank!).


Così siamo tornati. Ok, il Sindaco è insopportabile. I vestiti che ci danno qui sono spesso orrendi. A volte la Playfish è snervante. Ma fatevi dire una cosa: voi siete matti a vivere là fuori!!!

Pet And The City

20/10/09


Rubrica a cura di Clementina

Cari genitori, forse è arrivato il momento di pensare a migliorare le nostre comunicazioni. Voglio dire: noi pèttini che bazzichiamo il blog di pet-italia parliamo italiano, certo, ma siamo in grado di comunicare anche al di fuori di questo piccolo, provinciale “orticello” linguistico. Ad esempio, quando fate scambi sul sito ufficiale della playfish e voi genitori vi infilate in ardite conversazioni che ricordano il “noio volevan savuar” con gente di paesi assolutamente strampalati, vi siete mai chiesti come mai dopo noi pet invece non abbiamo nessun problema a comunicare con i loro figli? No eh? Ma è semplice: (scambi culturali e voli low cost su Geo Challenge a parte) abbiamo una lingua “internazionale”! Ecco quindi le nozioni base del dizionario italiano-pèttese. Spero serva a creare un minimo di lessico familiare condiviso.
Bacio = Sesso. Nel nostro mondo la frase “Tizia e Caio si sono baciati!” che compare dopo una visita ad un altro pet, mi dicono faccia arrossire il vostro “voulez-vous coucher avec moi” e le attività che sottintende (a dire il vero riporto pari pari quello che si dicevano ieri in segreto Leo e Predi. Io non ho capito un tubo di quello che significa, ma hanno detto che Spank ha più volte chiesto al Sindaco di aggiungere un pulsante speciale con uno strumento musicale. Boh? Non mi è mica ancora tanto chiaro il perché)
Scammer =Truffatore, da cui scammare (truffare) e “figlio di scammer” (progenie di donna dalla dubbia moralità che si è pappata i miei 4999 senza mandarmi nulla in cambio e mi ha subito dopo cancellato dalla lista di amici su facebook).
Hacker = potrebbe tradursi in Orco o Uomo Nero. Orribile umano che ruba gli account facebook per rapinare le case di noi poveri pèttini. Ha lunghe lame attaccate a un guanto, faccia sfigurata e commette per stupidità un reato vero tanto per le nostre leggi che – soprattutto - per le vostre.
Maintenance (pr. mèintenans) = termine che ha doppia traduzione. Rogna, Seccatura (nell’accezione umana), Rapimento (in pèttico stretto!)
Sindaco = Politico in carica con conflitto di interessi perché possiede tutti i canali tv di Pet Society (provare per credere: nelle sue reti o danno “Who has the biggest brain?”, o Word Challenge, o una serie di spot elettorali che lo riguardano. Per questo motivo Zip ha buttato via il televisore…).
Bump = si traduce letteralmente con “Ehi, ma a me e al mio mercatino oggi non ci caga proprio nessuno?”
Cheats (pron. Cìts) = malgrado il suono da starnuto, la risposta corretta alle persone che li usano non è “salute” ma “nulla vidi, niente so” (eventualmente seguito da “c’hai mica un gatto nero che ti avanza?”).
Livello 47 = non è un’area segreta della CIA, ma il massimo a cui un pet arrampicatore sociale possa aspirare. Per ora. Ci si può arrivare comprando tanto, regalando tanto, mangiando tanto. O vendendo l’anima al diavolo.
“È nel CC” (pr. kaschkòin) = equivale a “piove governo ladro”. Immancabile oggetto di critica e mugugno del venerdì (alle anteprime) e del successivo lunedì. Negozio triste in cui entrano solo i pet figli di genitori abbienti.