C’è una rubrica storica in un giornale che il mio papà compra spesso (la settimana enigmoqualchecosa) che si chiama “forse non tutti sanno che”. Be’, forse non tutti sanno che Pet&TheCity in origine non doveva per niente essere così come lo conoscete. Nossignore: avrebbe dovuto essere una cosa completamente diversa. Una specie di posta del cuore, una di quelle rubriche a cui si rivolgono le persone afflitte da problemi d'amore. Non so, forse perché mi hanno lasciata praticamente da sola in redazione e un po' mi annoio (Spankino è in un tour mondiale a ispirarsi per le prossime proposte del lunedì, Zippettina sta facendo meditazione trascendentale in Tipet, Predinzanu sta imparando a cucinare dalla sua mamma, Birra si è dedicata a creare una sua linea di abbigliamento, Leo e Ginevra ormai sono richiestissimi interior designers, la Drug è sempre più impegnata con la sua scuola…), oppure perché le risposte che danno di solito le persone che curano queste rubriche sono tutte zuccherose e poco utili -gli inglesi le chiamano "agony aunts"... il che è tutto dire!-, fatto sta che aprendo una busta pescata a caso dalla solita sacconata di posta di ieri ho trovato una lettera che mi ha davvero colpita. E così ho pensato di dedicare questa puntata ad una specie di ritorno alle origini, rispondendo pubblicamente ai dilemmi del cuore di questa nostra anonima ed affezionata lettrice.
“Caro Blog, ti scrivo per chiederti un consiglio. Sono innamorata da molto tempo di un pèttino viola bello come una melanzana matura. Anzi di più. Di lui mi piace tutto: le orecchie frastagliate, l’ampia fronte candida come le nevi di un altopiano nepalese, l’espressione arguta e vivace dei suoi occhietti vispi. Sembrava, molto tempo fa, che la nostra dovesse diventare una storia d’amore vera e propria, ma purtroppo la mia era solo un’illusione. Di me non si accorge proprio e anzi riserva tutte le sue attenzioni ad altre pèttine, spalleggiato in questo anche dal suo più caro amichetto del cuore (che però fortunatamente negli ultimi tempi pare abbia finalmente messo la testa a posto). Ho provato di tutto per conquistarlo: mi sono persino presentata a una festa in maschera completamente nuda, se non fosse per qualche piumetta strategicamente disposta qua e là. Risultato? Un bel raffreddore e nulla più (e non ho nemmeno vinto un premio come miglior costume visto che il costume… non c’era!). Vi prego: che posso fare perché finalmente mi noti? Sermpreverde2009”
Cara Sempreverde2009, non mi pare di conoscerti ma azzardo lo stesso un consiglio piuttosto personale: se l’oggetto delle tue attenzioni non risponde a nessuna delle tue attenzioni e carinerie credo che tu ormai possa fare solo una cosa, magari alla prossima visita giornaliera.Picchialo.
Cioè, non proprio forte eh? Mi raccomando! però un pochino sì (usa il bottoncino delle batoste, tanto il suo colore naturale coprirà i lividi e i 30 coins li prendi lo stesso). E se non si accorge di te nemmeno in questo modo… allora è da considerarsi definitivamente una causa persa. Trovatene un altro, magari un po’ meno viola che sappia però renderti felice. Sono sicura che un pèttina piena di risorse come te non avrà difficoltà a conoscere nuovi candidati. Fammi sapere come va!
Con affetto
Clementina
Ps: il mio papà dopo aver letto la mia risposta dice che sono negata per questo lavoro, io invece c'ho preso gusto. Quindi se qualche altro pèttino o pèttina volesse approfittare... ;-)





































